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21 novembre 2020

Una nuova forma per la Colletta Alimentare 2020

A causa dell’emergenza sanitaria, la Colletta Alimentare, organizzata da Fondazione Banco Alimentare Onlus e che solitamente si tiene nei supermercati italiani l’ultimo sabato di novembre, non avrà la solita forma. Niente volontari in pettorina gialla (o quasi: saranno presenti in pochissimi sabato 28 novembre), niente scatoloni dove raccogliere il materiale. In compenso, sarà possibile acquistare una CharityCard, ossia una carta prepagata simile a quelle che si usano per le ricariche telefoniche o per altri servizi.

04 novembre 2020

Il momento di un dono più grande: appello al sostegno economico per il nuovo oratorio San Barnaba


Carissimi, alla vigilia di una nuova stretta sui nostri spostamenti per l’emergenza covid, ho esposto in bacheca i dati del resoconto delle offerte delle sottoscrizioni per il nuovo oratorio e centro parrocchiale al 31.10.2020. Ormai è evidente che l’obiettivo di rientro annuale fissato in 30.000,00 €  è difficilmente raggiungibile entro fine dicembre di quest’anno (mancano circa 10.000,00 €) a meno di un “miracolo”.

28 gennaio 2017

BANCA DEL TEMPO DELLA CARITÀ

C’è bisogno di numerose e motivate disponibilità per continuare ad offrire i vari servizi di carità delle nostre parrocchie.
 AMICIXLACARITÀ 

il passaparola della solidarietà

E’ possibile iscriversi alla mail-list o del gruppo di whatsapp AMICIXLACARITÀ per essere informati delle eventuali richieste di capi di abbigliamento per bimbi o di generi alimentari di prima necessità in caso di carenza.

Se vuoi aderire puoi farlo compilando il volantino verde in fondo alla chiesa e consegnarlo ai sacerdoti, alle suore o alle referenti Caritas Lucia Micari o Mariagrazia Susanni (o in casella della posta).


28 novembre 2016

Settimana della Carità

I Centri di Ascolto invitano la Comunità cristiana a portare unaspesa solidale
per le famiglie in difficoltà durante la

Settimana della Carità

dal 28 novembre al 4 dicembre

I prodotti alimentari
(OLIO, TONNO, LEGUMI, PELATI, RISO ZUCCHERO, PASTA, DOLCI, CAFFE’, BISCOTTI, MARMELLATA...)
dovranno essere portati in Chiesa, negli orari delle
s. Messe durante tutta la settimana

Invitiamo in particolare le famiglie con figli in età scolare a valorizzare questo gesto in chiave educativa, rendendo partecipi i propri bambini di un gesto di carità verso i più poveri.                                                                                    


13 novembre 2015

Mercatino dell'usato e non

da sabato 5 a domenica 13  dicembre

Tutti i giorni dalla ore 15 alle ore 19
 il Sabato, la Domenica e i festivi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19

CORTILE INTERNO ORATORIO SAN BARNABA
Il ricavato sarà devoluto per le opere caritative della Parrocchia
Gli oggetti che si desidera donare per l’allestimento del Mercatino possono essere consegnati in Oratorio tutti i giorni dalle 16 alle 19 (per quelli ingombranti occorre prendere accordi, telefonando al n° 028260977).

IL GRUPPO MISSIONARIO PARROCCHIA SAN BARNABA

organizza per
SABATO 28 e DOMENICA 29 Novembre 2015
in fondo alla chiesa un banco vendita

Saranno disponibili:
lavori artigianali, biancheria ricamata a mano e oggetti vari …
… TANTE IDEE PER UN GRADITO E ORIGINALE REGALO DI NATALE
Il ricavato verrà devoluto in parte a favore di don Lorenzo Nacheli per la sua missione in Brasile
ed in parte per le opere di carità della Comunità.

SPEZZARE INSIEME IL PANE

I Centri di Ascolto delle due parrocchie invitano alla

SETTIMANA DELLA CARITA’

che si terrà da sabato 21 a domenica 29 novembre ad una raccolta di generi alimentari non deperibili da distribuire alle famiglie bisognose.

I prodotti (OLIO, TONNO, CARNE IN SCATOLA, LEGUMI, ZUCCHERO...) vengono depositati direttamente in chiesa negli appositi contenitori attorno all’orario delle celebrazioni.

Per lo stesso scopo benefico si accettano offerte in denaro in busta chiusa con specificato ‘per la carità’.

Invitiamo in particolare le famiglie con figli in età scolare a valorizzare questo gesto in chiave educativa, rendendo partecipi i propri bambini di un gesto di carità verso i più poveri.

Ricordiamo che i buoni esempi valgono più di mille parole...



21 marzo 2014

QUARESIMA DI FRATERNITÀ

Sabato 5 e Domenica 6 aprile

Le offerte raccolte durante le Ss. Messe verranno devolute a favore del Centro di Aggregazione per i giovani di Lusaka (Zambia)

ZAMBIA
Il progetto “Il posto giusto” si svolge a Lusaka per offrire ai ragazzi un luogo di aggregazione. Nel compound di Kanyama, alla periferia ovest della capitale, sorge la parrocchia St. Maurice di recente costituzione dove operano due missionari fidei donum della Diocesi di Milano e le suore di Maria Bambina. La situazione dei più giovani è difficile: sono abbandonati a se stessi e a rischio sulla strada (alcool, piccola delinquenza...). La parrocchia oltre all’accompagnamento e alla formazione cristiana, vuole creare un centro di aggregazione che offra spazi di incontro, per studiare, una piccola biblioteca, un servizio di doposcuola, un internet-point. Costo del progetto: 25 mila euro.


01 febbraio 2014

Generosità preziosa...

Dopo la comunicazione sul furto e sui lavori della casa parrocchiale a San Barnaba, qualcuno ha pensato di offrire il proprio piccolo o grande sostegno alle casse parrocchiali utilizzando i mezzi tradizionali (le offerte domenicali, la busta della IV domenica del mese, la ‘sottoscrizione’ a S.B. o la ‘decima’ a MMC) o quelli moderni (con bonifico in banca).
A ciascuno giunga attraverso queste righe il grazie di tutti!
E insieme tutti si lascino spronare da questi esempi (siamo certi non senza sacrificio) ad una maggiore generosità. È segno non tanto del legame affettivo con la propria comunità, ma soprattutto della matura consapevolezza della preziosità della presenza della parrocchia in un quartiere, al fine certo di annunciare il Vangelo ma anche quale punto di riferimento sociale.
Certo la parrocchia è fatta di persone prima che di strutture, e il bisogno più grande è quello di uomini e donne animati dal desiderio di vivere e testimoniare la fede … ma la concretezza della vita ci richiama a non dimenticare l’onere (orgogliosamente potremmo dire anche l’onore) di sovvenire alle sue necessità.
È doveroso infatti ricordare che le offerte di routine che sono normalmente fatte lungo l’anno non sono ormai più sufficienti a coprire le spese ordinarie che la parrocchia deve sostenere per la propria attività ‘istituzionale’.
Concludiamo indicando l’IBAN di entrambe le parrocchie:

Parrocchia di San Barnaba in Gratosoglio
IT22Y0335901600100000075800
Parrocchia di Maria Madre della Chiesa
IT36 E0558401643000000060260


Ancora grazie a tutti!



01 marzo 2013

“Un fiore per la Vita”

Milano, 20 febbraio 2013

Reverendo Signor Parroco,
anche quest’anno vogliamo ringraziare Lei e i suoi parrocchiani per la solidarietà e l’affetto dimostratici in occasione della nostra iniziativa “Un fiore per la Vita”.

La vostra generosità ci ha permesso di raccogliere 680,00 euro, che saranno destinati a progetti di aiuto a donne in difficoltà per una gravidanza ed ai loro bambini.

L’obiettivo della nostra iniziativa, organizzata in occasione della Giornata per la Vita, è infatti raccogliere i fondi necessari per poter continuare ad aiutare tante donne a vivere serenamente la maternità ed i loro bambini a venire al mondo e crescere bene.

Con la certezza di condividere sempre con Lei ed i Suoi parrocchiani l’impegno a favore della Vita, La ringraziamo nuovamente e Le inviamo i nostri più cari saluti.

Il Presidente
Matteo Castelli

12 novembre 2010

COLLETTA ALIMENTARE

14a GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE
Sabato 27 novembre 2010

L'appello della Rete Banco Alimentare: doniamo olio, omogeneizzati, alimenti per l’infanzia, tonno, carne, legumi in scatola, pelati e sughi per aiutare 8.000 enti assistenziali e 1.500.000 poveri.

Le donazioni di alimenti ricevute durante la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare andranno a integrare quanto la Rete Banco Alimentare raccoglie tutti i giorni, combattendo gli sprechi e salvando ogni anno 70.000 tonnellate di alimenti.

18 giugno 2010

IL NOSTRO AIUTO AD HAITI

In questi mesi ci siamo interessati alla situazione di Haiti dopo il disastroso terremoto.
In diverse occasioni abbiamo raccolto offerte per un totale di € 5.458,00 che devolveremo all’AVSI.
Concludiamo la raccolta di questi mesi riproducendo un articolo apparso sul notiziario dell’AVSI, Buone notizie

FINITO IL POLVERONE
di Roberto Fontolan
Una vignetta terrificante è comparsa su un giornale americano. “Non si sente più parlare degli haitiani” dice lei. E lui risponde: “Beh, finito il polverone si è visto che erano solo dei senzatetto neri”. Non è così che vogliamo essere, condannati al cinismo, prigionieri del nostro sarcasmo capace di corrodere ogni slancio, ogni generosità. Ma è così che siamo, dobbiamo riconoscerlo, poveri uomini che non riescono a fare durare un gesto buono, un’azione perfetta, oltre il turbinio della polvere. Il tempo che si depositi per terra, ed ecco che vediamo esaurite le nostre forze filantropiche. E lì, esattamente in quell’istante che segna la fine del boato e l’inizio del silenzio, si apre una sfida, la sfida della carità. Prima poteva essere tutto confuso e tutto, beninteso, positivo. Soccorrere, scavare, sfamare, pregare, salvare, abbracciare, lottare disperatamente per fare presto, per fare tutto. Ora no. In questo momento la volontà non basta né bastano le energie. Qualunque slancio si infrange davanti al muro della sproporzione.

Come potrò mai riempire il bisogno dei miei fratelli? C’è da rompersi la testa, come quando il chirurgo non sa come salvare il paziente, o il magistrato come poter giudicare secondo giustizia. In questo momento di domande incalzanti l’aria si è fatta chiara e vediamo, vediamo bene l’incrocio delle strade che possiamo prendere. Rassegnazione, perché siamo troppo piccoli; risentimento, perché siamo troppo soli; cinismo, perché troppo impauriti.

Oppure la strada della carità. L’unica che non possiamo costruire con le nostre precarie forze. Già è segnata per noi dall’Amore che ha toccato terra poco più di duemila anni fa per trasformare tutto, per cambiare tutto, per salvare tutto e per sempre. La carità che fiorisce ad Haiti, finito il polverone.

13 novembre 2009

COLLETTA ALIMENTARE

Sabato 28 novembre 2009 GIORNATA NAZIONALE

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare onlus, è diventata fra i più imponenti gesti di carità nel nostro Paese. A milioni di Italiani è permesso di contribuire all’attività della Rete Alimentare attraverso il dono di una parte della loro spesa per le persone più bisognose.

Obiettivo 2009
Raccogliere in Lombardia più di 2.100.000 Kg. di alimenti per far fronte al continuo aumento di richieste di aiuto. Sarà ancora una volta l’occasione per fare un’esperienza significativa di gratuità

06 novembre 2009

SENSIBILITÀ E CARITÀ CONCRETA

La nostra Comunità opera con diverse iniziative caritative che sono già state illustrate sulle pagine dell’In-Formatore e in precedenza sull’inserto de “Il Segno”. Qui però vogliamo portare a conoscenza di tutti una ”sensibilità caritativa” nei confronti di ragazzi e ragazze le cui famiglie non riescono a seguire nel tempo dopo la scuola, “sensibilità caritativa” che sfocia in diverse attività che, come Comunità Cristiana, facciamo direttamente o supportiamo mettendo a disposizione il nostro Centro Parrocchiale.


C’è innanzitutto il “Dopolascuola” organizzato dalla nostra Parrocchia: è una esperienza che dura ormai da decenni, prima sotto la guida delle Suore, ora per mezzo di Maria Grazia e di volontarie e volontari che seguono ragazzi e ragazze delle classi elementari nello svolgere i “compiti a casa”. In genere questo impegno dura un paio d’ore al venerdì pomeriggio, ma alcuni ragazzi più bisognosi sono aiutati anche in un altro pomeriggio della settimana. In tutto sono una ventina di volontari che seguono altrettanti studenti, in un rapporto uno a uno, tenendo conto delle indicazioni degli insegnanti.
In modo più limitato è attivo il “Dopolascuola” per i ragazzi e le ragazze delle classi medie. Alcuni volontari seguono gli studenti per permettere loro di superare le lacune in alcune materie in cui sono carenti.
La caratteristica del nostro doposcuola rispetto a quella di altri è l’accompagnamento individuale, per favorire la crescita culturale facendo attenzione soprattutto alla didattica … coltivando sempre però la relazione con il/la studente (e la sua famiglia).
Questo servizio richiede un costante dialogo “Doposcuola”, Famiglia e Scuola, che viene portato avanti con assiduità in stile di collaborazione e di rispetto dei diversi compiti educativi che queste tre realtà hanno.
Inoltre in questi anni è cresciuto il bisogno soprattutto per le famiglie di immigrati. Qui l’integrazione si fa! Non è una parola “per riempirsi la bocca” o per fare comizi elettorali come è accaduto - purtroppo, in modo superficiale e fuori luogo - anche recentemente dalle nostre parti!
È inutile dire che “c’è sempre bisogno di volontari che permettano di rendere sempre più bello e utile questo servizio: per fare questo tipo di volontariato non ci vogliono grandi competenze, basta l’istruzione normale”. Se anche tu che leggi vuoi dare una mano presentati in Centro Parrocchiale venerdì alle ore 16.30, troverai Maria Grazia che ti aspetta con gioia. Se invece conosci qualcuno che … suggerisci di presentarsi!



Nel nostro Centro Parrocchiale si fa anche un Corso di alfabetizzazione per ragazzi e ragazze delle classi elementari nati in altre nazioni e che hanno ottenuto il ricongiungimento con i loro familiari. Questo servizio è portato avanti dalla Cooperativa Lo Scrigno che opera nel territorio con diverse iniziative per i ragazzi e i giovani. È un’attività che si svolge il martedì pomeriggio ed è curata da educatori professionali.
Attraverso l’opera de Lo Scrigno si realizza un servizio di doposcuola per ragazzi e ragazzi che frequentano la 5a elementare e che non hanno bisogno di un accompagnamento individuale (è una specie di ampliamento e normale conclusione del Dopolascuola parrocchiale). Questi progetti coinvolgono una ventina di studenti.

Da quest’anno l’Associazione Piccolo Principe realizza nel nostro Centro Parrocchiale un accompagnamento per ragazzi e ragazze delle classi medie lunedì, mercoledì e giovedì pomeriggio (ore 14.45 - 17.45). I Ragazzi (una trentina) sono seguiti da Educatori Professionali con uno stile di aggregazione e di aiuto allo studio delle materie scolastiche. L’Associazione già da anni opera sia nella Scuola Elementare (nelle tre sedi di via Baroni, di via dell’Arcadia e di via Feraboli) che nella Media con diversi progetti che vanno dal teatro alla musica, all’accompagnamento di genitori e docenti … Questa Associazione - come tutte le Cooperative - porta avanti attività finanziate da progetti di iniziativa di Politica Locale: superano molte difficoltà sia di ordine logistico (per es.: uso delle aule scolastiche), che economico (lo Stato paga sempre dopo, spesso con ritardi che mettono in pericolo l’esistenza di queste Organizzazioni no-profit). Ma anche loro sono occasione importante per le famiglie del territorio, una mano della Provvidenza in situazioni delicate e impegnative.
In tempo di crisi tutto ciò diventa invito alla speranza: seminare per i ragazzi è creare futuro. A questo come Comunità di San Barnaba ci crediamo con una sensibilità aperta e con una carità concreta.

19 giugno 2009

ANCHE QUESTA È CARITÀ

Scoperta la causa di una rara malattia del sangue da parte del nostro comparrocchiano professor Alberto ZANELLA

È italiano uno dei cinque migliori contributi europei scelti per la presentazione al ‘presidential symposium’ del 14° Congresso annuale dell’Associazione Europea di Ematologia (EHA), tenutosi a Berlino il 6 giugno 2009. Si tratta dello studio che ha portato all’identificazione del gene responsabile di una grave malattia rara, condotto dai ricercatori del gruppo del prof. Alberto Zanella, direttore dell’Unità operativa Ematologia 2 del Policlinico di Milano. La malattia in questione è l’anemia diseritropoietica congenita di tipo II (CDAII), caratterizzata da una scarsa produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo. Solo 400 i casi riportati in letteratura, ma si ritiene che siano molti di più quelli reali a causa delle difficoltà della diagnosi. Molti i casi di morte in utero poi attribuiti a questa anemia, per cui ad oggi non esiste cura ma solo terapie per contrastare l’accumulo di ferro dovuto alla malattia, che a sua volta può portare a cirrosi, diabete, cardiopatie. “Erano almeo 12 anni che i ricercatori davano la caccia al gene responsabile della CDA II” - spiega Zanella - “da quando fu identificata una regione nel cromosoma 20 dove quel gene avrebbe potuto trovarsi. Ma qui ce n’erano troppi per poter individuare quello giusto”. Così Zanella è partito dal versante opposto: andando cioè a identificare le proteine contenute in un globulo rosso e vedere quali di queste sono sintetizzate in quella tal zona del cromosoma 20. Le proteine trovate sono state bel 1578 e due giovani ricercatrici Paola Bianchi e Elisa Fermo le hanno classificate una per una, arrivando ad identificarne 17 compatibili con la zona di cromosoma in questione. Poi, alcune sono state escluse perché già note come causa di altre malattie, altre perché normali. Nel frattempo un lavoro internazionale ha consentito di spostare di poco la zona di cromosoma incriminata e questo ha escluso altre proteine. Alla fine ne sono rimaste sole due e di queste una, quella codificata dal gene SEC23B, sembrava l’imputata più verosimile. E proprio sequenziando questo gene in 13 pazienti appartenenti a 10 famiglie è stata trovata la mutazione genetica causa della malattia. “La conoscenza del gene responsabile delle CDAII” - conclude Zanaella - “aiuterà ora a migliorare la diagnosi e a meglio capire la patogenesi di queste rare malattie”.

(tratto da ANSA.it Salute dell’08/06/2009 09:43)

09 novembre 2007

FARSI PROSSIMO … ANCORA

A vent’anni dal Convegno Farsi Prossimo e dall’Enciclica Sollicitudo rei socialis
IL TEMA
Il tema di quest’anno: “FARSI PROSSIMO … ANCORA – A vent’anni dal Convegno Farsi Prossimo e dall’Enciclica Sollicitudo rei socialis” si riferisce a due importanti ventennali che si sono celebrati tra lo scorso anno e quello in corso. Si tratta di due pietre miliari per chi, come noi, si trova ad operare nell’ambito della carità, per la lotta contro l’esclusione sociale, ma anche per far crescere questa sensibilità all’interno della comunità cristiana e civile. A livello diocesano e della Chiesa universale questi due eventi segnarono un punto di non ritorno che ha però costantemente bisogno di essere riappropriato da chi ha a cuore una fede capace di farsi prossimità verso gli ultimi. Il Convegno Farsi Prossimo sottolineò come sfida urgente - e attuale ancora oggi - l’educazione alla carità nella comunità cristiana. Così ci sollecitava il Card. Martini nei suoi interventi in occasione di questo grande evento:
“Tenterò di specificare questo volto di Chiesa (Chiesa della Parola, della preghiera, dell’Eucaristia, della missione, della carità)… Sottolineerei, per esempio, la vivificazione che viene alla comunità dalla condivisione. Una comunità che, per così dire, viene educata dai poveri; nel senso che dei poveri si interessa e che dai poveri riceve il suo modo di essere, così come il samaritano dal ferito che incontra sulla strada riceve la sua dignità teologica permanente. Una Chiesa che si lascia educare dai poveri, che diventa Chiesa di condivisione mediante la comunione dei beni in tutte le forme. Una Chiesa dalla carità, della carità, per la carità, dove è preoccupazione fondamentale l’educazione alla carità. Una Chiesa che esprime questa sua realtà con discorsi continuamente rafforzati dall’esemplificazione, tesi alla pratica” (Omelia in chiusura del Convegno, Milanofiori 23 Novembre 1986).
Una carità che anima anche l’azione dei cristiani nel loro agire responsabile nell’ambito della società. Ecco perché è indispensabile formare uomini e donne disponibili a impegnarsi anche nei diversi campi del servizio sociale, amministrativo e politico proprio a partire dalla loro ispirazione cristiana.
“Vorrei qui accennare anzitutto a ciò che caratterizza in maniera peculiare il modo di essere della chiesa nella società, che è il modo del servizio, dell'attenzione all'uomo, della dedizione di sé fino al dono della vita.
L'essere cristiani, come ho ricordato nell'omelia finale, non è caratterizzato dall'andare a messa alla domenica ma dal vivere per gli altri, fondato sul fatto che si va a messa alla domenica. Non vive dell'Eucaristia se non chi dona corpo e sangue per i fratelli come Gesù. La chiesa non ha altro modo di essere nella società: la sua ambizione è di servire, a partire dagli ultimi. Perché questo desiderio rimanga sempre nella sua incandescenza, occorre mettersi alla scuola dei poveri, dei più poveri, stare con loro, condividere il più possibile con loro” (Lettera alla Diocesi “Farsi prossimo nella città”, Milano 6 Dicembre 1986).

06 ottobre 2007

COMUNICATO

Durante le Ss. Messe di Sabato 29 e Domenica 30 settembre sono stati raccolti € 1.897,06 che verranno devoluti, come previsto, a favore della Casa della Carità voluta dal cardinal Martini, per contribuire alla soluzione dell’emergenza “rumeni” nella città di Milano.