15 marzo 2013

VACANZE ESTIVE


IL GRUPPO VACANZE ESTIVE DI MARIA MADRE DELLA CHIESA 

Organizza una settimana di vacanze dal 24 al 31 agosto 2013 Altitudine mt. 806

A Calalzo di Cadore (BL), presso l’Hotel Bellavista nel cuore delle Dolomiti del Cadore, immerso nel verde e in posizione panoramica.

ACCONTI / SALDI – presso il bar dell’oratorio di M. M. d. C.

Carlo Cara, tel.: 02 8264276 e Francesco Girardello cell.: 333 5755749

Appuntamento con Vicario Episcopale

Arcidiocesi di Milano - Vicario Episcopale Zona I - Milano

Ai membri dei Consigli parrocchiali  e ai collaboratori pastorali delle parrocchie del Decanato Navigli 


Milano 13 marzo 2013

Carissimi,
all’inizio del mio ministero nella Città di Milano, vorrei incontrare quanti condividono con responsabilità e fedeltà un servizio pastorale all’interno della Parrocchia, della Comunità pastorale e del Decanato Navigli.
Il desiderio è di riflettere insieme e di confrontarci su quello che potremmo chiamare uno “stile pastorale”, un modo di servire oggi la Chiesa di Milano, con le sue fatiche, le sue urgenze e quindi anche le scelte necessarie.
Mi piacerebbe che questo stile fosse condiviso, appunto, e caratterizzasse progressivamente tutte le comunità cristiane della città a tal punto da diventare un segno.
Sarà per me anche una significativa opportunità per incominciare a conoscervi e a farmi conoscere.

Vi invito pertanto il 23 marzo 2013 presso Teatro Stella,
Parrocchia “Ss. Quattro Evangelisti”, via Pezzotti 53 
ore 10.00 
Recita dell’Ora Media
Introduzione del Decano
Mediazione del Vicario Episcopale:
“I vostri nomi sono scritti nel cielo”. Per uno stile pastorale condiviso.
Confronto

ore 12.00 
Conclusione del Vicario
Un saluto cordiale e simpatico.

Mons. Carlo Faccendini Vicario episcopale di Zona I

Di dono … in dono


Festa decanale della Famiglia - Decanato Navigli - Milano

«Cari sposi, nel vivere il matrimonio voi non vi donate qualche cosa o qualche attività, ma la vita intera. E il vostro amore è fecondo innanzitutto per voi stessi, perché desiderate e realizzate il bene l’uno dell’altro, sperimentando la gioia del ricevere e del dare. È fecondo poi nella procreazione, generosa e responsabile, dei figli, nella cura premurosa e attenta per essi e nel educazione attenta e sapiente. È fecondo infine per la società, perché il vissuto famigliare è la prima e insostituibile scuola delle virtù sociali, come il rispetto delle persone, la gratuità, la fiducia, la responsabilità, la solidarietà, la cooperazione». Bresso, 3 giugno 2012 



Sono alcune delle parole che Benedetto XVI ha rivolto alle famiglie in occasione del VII incontro mondiale delle famiglie svoltosi a Milano nel mese di giugno dello scorso anno. Forse è ancora vivo nelle molte famiglie che vi hanno partecipato il ricordo, l'emozione e la gioia di quell'incontro, le parole incoraggianti e forti del santo Padre, l'intensità della preghiera condivisa. Proprio per non perdere la memoria di quell'appuntamento, il decanato Navigli, come lo scorso anno, vuole proporre a tutte le famiglie delle nostre comunità parrocchiali una giornata di festa. Un'occasione semplice e gioiosa per ritrovarsi, per incontrarsi e testimoniare quanto sia bello il dono della famiglia e quanto, come lo stesso Papa ci ha ricordato, essa sia un dono non solo per i membri stessi, ma per l'intera società e umanità e per questo come sia importante che venga sostenuta, aiutata, incoraggiata. 

In questo momento storico uno dei “nemici” più insidiosi della famiglia è l'isolamento, la solitudine, il sentirsi abbandonata a se stessa. É convinzione di molti che un modo per aiutare le famiglie è quello di creare, attraverso incontri ed iniziative, sempre di più una “rete” di relazioni in modo da favorire una conoscenza reciproca che possa scaturire in rapporti di amicizia, nella condivisione di cammini di fede, in gesti di reciproco aiuto e solidarietà nei confronti di famiglie più in difficoltà. Nelle singole parrocchie sono già numerose le proposte pastorali pensate per perseguire tali obbiettivi. A queste abbiamo voluto aggiungere anche questa iniziativa decanale del 14 aprile, dalle 15.15 alle 18.00 nei pressi della chiesa di Santa Maria alla Fonte: una festa in cui risplenda la bellezza del dono della famiglia e la grazia dei doni che in essa si condividono. 

Per quanto riguarda le nostre parrocchie, le famiglie parteciperanno alla festa con foulards gialli, (uno per famiglia) i quali verranno consegnati nei prossimi giorni durante gli incontri del CIC (per le classi elementari) e di catechesi (per le classi delle medie). Inoltre sarà possibile ritirarli in oratorio e domenica 7 aprile verranno distribuiti anche in chiesa dopo le sante messe. Col foulard verrà distribuito un foglietto su cui viene spiegato un gesto che ogni famiglia sarà invitata a fare proprio in prospettiva della Festa del 14 aprile. In quel giorno il ritrovo delle famiglie “gialle” sarà alle ore 15.15 presso la parrocchia San’Antonio Maria Zaccaria, in via san Giacomo 9. Da lì raggiungeranno insieme il luogo della festa presso la Chiesa di Santa Maria alla Fonte (chiesa dei frati) 

Vi aspettiamo. 

La commissione decanale della famiglia

01 marzo 2013

QUARESIMA 2013 - MESSAGGIO DEL SANTO PADRE (seconda parte)

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA QUARESIMA 2013
Credere nella carità suscita carità «Abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi» (1 Gv 4,16)

Completiamo la pubblicazione del documento pontificio.

L’esistenza cristiana consiste in un continuo salire il monte dell’incontro con Dio per poi ridiscendere, portando l'amore e la forza che ne derivano, in modo da servire i nostri fratelli e sorelle con lo stesso amore di Dio. Nella Sacra Scrittura vediamo come lo zelo degli Apostoli per l’annuncio del Vangelo che suscita la fede è strettamente legato alla premura caritatevole riguardo al servizio verso i poveri (cfr At 6,1-4). Nella Chiesa, contemplazione e azione, simboleggiate in certo qual modo dalle figure evangeliche delle sorelle Maria e Marta, devono coesistere e integrarsi (cfrLc 10,38-42). La priorità spetta sempre al rapporto con Dio e la vera condivisione evangelica deve radicarsi nella fede (cfr Catechesi all’Udienza generale del 25 aprile 2012). Talvolta si tende, infatti, a circoscrivere il termine «carità» alla solidarietà o al semplice aiuto umanitario. E’ importante, invece, ricordare che massima opera di carità è proprio l’evangelizzazione, ossia il «servizio della Parola». Non v'è azione più benefica, e quindi caritatevole, verso il prossimo che spezzare il pane della Parola di Dio, renderlo partecipe della Buona Notizia del Vangelo, introdurlo nel rapporto con Dio: l'evangelizzazione è la più alta e integrale promozione della persona umana. Come scrive il Servo di Dio Papa Paolo VI nell'Enciclica Populorum progressio, è l'annuncio di Cristo il primo e principale fattore di sviluppo (cfr n. 16). E’ la verità originaria dell’amore di Dio per noi, vissuta e annunciata, che apre la nostra esistenza ad accogliere questo amore e rende possibile lo sviluppo integrale dell’umanità e di ogni uomo (cfr Enc. Caritas in veritate, 8).

In sostanza, tutto parte dall'Amore e tende all'Amore. L'amore gratuito di Dio ci è reso noto mediante l'annuncio del Vangelo. Se lo accogliamo con fede, riceviamo quel primo ed indispensabile contatto col divino capace di farci «innamorare dell'Amore», per poi dimorare e crescere in questo Amore e comunicarlo con gioia agli altri.

A proposito del rapporto tra fede e opere di carità, un’espressione della Lettera di san Paolo agli Efesini riassume forse nel modo migliore la loro correlazione: «Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo» (2, 8-10). Si percepisce qui che tutta l'iniziativa salvifica viene da Dio, dalla sua Grazia, dal suo perdono accolto nella fede; ma questa iniziativa, lungi dal limitare la nostra libertà e la nostra responsabilità, piuttosto le rende autentiche e le orienta verso le opere della carità. Queste non sono frutto principalmente dello sforzo umano, da cui trarre vanto, ma nascono dalla stessa fede, sgorgano dalla Grazia che Dio offre in abbondanza. Una fede senza opere è come un albero senza frutti: queste due virtù si implicano reciprocamente. La Quaresima ci invita proprio, con le tradizionali indicazioni per la vita cristiana, ad alimentare la fede attraverso un ascolto più attento e prolungato della Parola di Dio e la partecipazione ai Sacramenti, e, nello stesso tempo, a crescere nella carità, nell’amore verso Dio e verso il prossimo, anche attraverso le indicazioni concrete del digiuno, della penitenza e dell’elemosina.

4. Priorità della fede, primato della carità
Come ogni dono di Dio, fede e carità riconducono all'azione dell'unico e medesimo Spirito Santo (cfr 1 Cor 13), quello Spirito che in noi grida «Abbà! Padre» (Gal 4,6), e che ci fa dire: «Gesù è il Signore!» (1 Cor 12,3) e «Maranatha!» (1 Cor 16,22; Ap 22,20).
La fede, dono e risposta, ci fa conoscere la verità di Cristo come Amore incarnato e crocifisso, piena e perfetta adesione alla volontà del Padre e infinita misericordia divina verso il prossimo; la fede radica nel cuore e nella mente la ferma convinzione che proprio questo Amore è l'unica realtà vittoriosa sul male e sulla morte. La fede ci invita a guardare al futuro con la virtù della speranza, nell’attesa fiduciosa che la vittoria dell'amore di Cristo giunga alla sua pienezza. Da parte sua, la carità ci fa entrare nell’amore di Dio manifestato in Cristo, ci fa aderire in modo personale ed esistenziale al donarsi totale e senza riserve di Gesù al Padre e ai fratelli. Infondendo in noi la carità, lo Spirito Santo ci rende partecipi della dedizione propria di Gesù: filiale verso Dio e fraterna verso ogni uomo (cfr Rm 5,5).
Il rapporto che esiste tra queste due virtù è analogo a quello tra due Sacramenti fondamentali della Chiesa: il Battesimo e l'Eucaristia. Il Battesimo (sacramentum fidei) precede l'Eucaristia (sacramentum caritatis), ma è orientato ad essa, che costituisce la pienezza del cammino cristiano. In modo analogo, la fede precede la carità, ma si rivela genuina solo se è coronata da essa. Tutto parte dall'umile accoglienza della fede («il sapersi amati da Dio»), ma deve giungere alla verità della carità («il saper amare Dio e il prossimo»), che rimane per sempre, come compimento di tutte le virtù (cfr 1 Cor 13,13).

Carissimi fratelli e sorelle, in questo tempo di Quaresima, in cui ci prepariamo a celebrare l’evento della Croce e della Risurrezione, nel quale l’Amore di Dio ha redento il mondo e illuminato la storia, auguro a tutti voi di vivere questo tempo prezioso ravvivando la fede in Gesù Cristo, per entrare nel suo stesso circuito di amore verso il Padre e verso ogni fratello e sorella che incontriamo nella nostra vita. Per questo elevo la mia preghiera a Dio, mentre invoco su ciascuno e su ogni comunità la Benedizione del Signore!

Dal Vaticano, 15 ottobre 2012
BENEDICTUS PP. XVI

Calendario Comunità Pastorale dal 3 marzo 2013


DOMENICA 3 marzo
«III DOMENICA DI QUARESIMA»
«Domenica di Abramo”

ore 15,00      Salone Teatro MMC: Incontro genitori e ragazzi del CIC3 (4a elementare).

RITIRO DEGLI ADULTI
a Saronno

Lunedì 4 marzo 
ore 15,00     Sala Molaschi MMC: Incontro della TERZA ETÀ con Catechesi.
ore 18,00 Centro Parrocchiale SB - Sala Memoria: Lettura e scambio su un testo della liturgia della Parola della domenica successiva.
ore 21,00 Casa Parrocchiale SB: Lettura continua del libro di Giona.
ore 21,00 Centro Parrocchiale SB: Incontro degli Adolescenti.

Martedì 5 marzo
ore 21,00 su Telenova/Radio Marconi: Via Crucis col Cardinale trasmessa dal Duomo (a MMC anche nei gruppi di ascolto nelle case).

Mercoledì 6 marzo
ore 15,00 Centro Parrocchiale SB: TERZA ETÀ: Recita del S. Rosario.
ore 18,15 Oratorio MMC: Incontro dei Pre-Adolescenti (1a,  2a e 3a media).

Giovedì 7 marzo
ore 21,00 Oratorio MMC: Scuola della Parola GIOVANI e 18/19nni .

Venerdì 8 marzo
ore 8,00 Nelle due Chiese: Via Crucis per le elementari.
ore 9,00 Chiesa SB: Via Crucis per tutti.
ore 17,00 Chiesa MMC: Via Crucis per tutti.
ore 18,30 Oratorio SB: Incontro dei Pre-Adolescenti (1a  media).
ore 19,15 Oratorio MMC: preghiera-dialogo-cena povera per scout, adolescenti e giovani delle due parrocchie.
ore 20,30 Oratorio SB: Incontro dei Pre-Adolescenti (2a e 3a media).

dalle ore   19,30  nelle due chiese: Meditazione silenziosa e digiuno per gli adulti e possibilità di 
alle or 21,00  celebrare il sacramento della Riconciliazione.


Sabato 9 marzo
ore 10,30 Centro Parrocchiale SB: Catechesi dell’Iniziazione Cristiana dei ragazzi del CIC3 (4a elementare) e del CIC4 (5a elementare).
ore 14,30 Centro Parrocchiale SB: Catechesi dell’Iniziazione Cristiana dei ragazzi del CIC3 (4a elementare) e del CIC4 (5a elementare).
ore 19,00 Chiesa SB: Preghiera del Vespero per i GIOVANI.

DOMENICA 10 marzo
«IV DOMENICA DI QUARESIMA»
«Domenica del cieco”

ore 15,00 Oratorio MMC: Incontro genitori e ragazzi del CIC1 (2a elementare).
ore 16,30 Centro Parrocchiale SB: Incontro del Gruppo Famiglie sul tema: «Isacco e Rebecca - La famiglia di Giacobbe».
ore 21,00 Salone-Teatro SB: Cineforum sul film: «Si può fare».

Lunedì 11 marzo
ore 15,00 Sala Molaschi MMC: Incontro della TERZA ETÀ con Catechesi.
ore 18,00 Centro Parrocchiale SB - Sala Memoria: Lettura e scambio su un testo della liturgia della Parola della domenica successiva.
ore 21,00 Casa Parrocchiale SB: Lettura continua del libro di Giona.
ore 21,00 Centro Parrocchiale SB: Incontro degli Adolescenti e dei 18/19nni.

Martedì 12 marzo
ore 21,00 su Telenova/Radio Marconi: Via Crucis col Cardinale trasmessa dal Duomo (a MMC anche nei gruppi di ascolto nelle case).

Mercoledì 13 marzo
ore 15,00 Centro Parrocchiale SB: Catechesi della TERZA ETÀ.
ore 17,00 Oratorio MMC: Incontro degli Adolescenti.
ore 18,15 Oratorio MMC: Incontro dei Pre-Adolescenti (1a,  2a e 3a media).

Venerdì 15 marzo
ore 8,00 Nelle due Chiese: Via Crucis per le elementari.
ore 9,00 Chiesa SB: Via Crucis per tutti.
ore 17,00 Chiesa MMC: Via Crucis per tutti.
ore 17,00 Chiesa SB: Via Crucis per tutti i Preadolescenti.
ore 19,15 Oratorio MMC: preghiera-dialogo-cena povera per scout, adolescenti e giovani delle due parrocchie.
ore 21,00 Sala Molaschi MMC: Incontro di Testimonianza per giovani e adulti: “Vivere la fede nella città” a cura delle Sorelle del Signore.

Sabato 16 marzo
ore 19,00 Chiesa SB: Preghiera del Vespero per i GIOVANI.

RITIRO DECANALE
dei 18/19nni e GIOVANI
a Maggio (Valsassina)

DOMENICA 17 marzo
«V DOMENICA DI QUARESIMA»
«Domenica di Lazzaro”

ore 15,00 Centro Parrocchiale SB: Incontro genitori e ragazzi del CIC2 (3a elementare).

“Un fiore per la Vita”

Milano, 20 febbraio 2013

Reverendo Signor Parroco,
anche quest’anno vogliamo ringraziare Lei e i suoi parrocchiani per la solidarietà e l’affetto dimostratici in occasione della nostra iniziativa “Un fiore per la Vita”.

La vostra generosità ci ha permesso di raccogliere 680,00 euro, che saranno destinati a progetti di aiuto a donne in difficoltà per una gravidanza ed ai loro bambini.

L’obiettivo della nostra iniziativa, organizzata in occasione della Giornata per la Vita, è infatti raccogliere i fondi necessari per poter continuare ad aiutare tante donne a vivere serenamente la maternità ed i loro bambini a venire al mondo e crescere bene.

Con la certezza di condividere sempre con Lei ed i Suoi parrocchiani l’impegno a favore della Vita, La ringraziamo nuovamente e Le inviamo i nostri più cari saluti.

Il Presidente
Matteo Castelli

Le parole di papa Benedetto XVI nella sua ultima udienza generale

27 febbraio 2013
Venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Presbiterato! Distinte Autorità! Cari fratelli e sorelle!

Vi ringrazio di essere venuti così numerosi a questa mia ultima Udienza generale.

Grazie di cuore! Sono veramente commosso! E vedo la Chiesa viva! E penso che dobbiamo anche dire un grazie al Creatore per il tempo bello che ci dona adesso ancora nell’inverno.

Come l’apostolo Paolo nel testo biblico che abbiamo ascoltato, anch’io sento nel mio cuore di dover soprattutto ringraziare Dio, che guida e fa crescere la Chiesa, che semina la sua Parola e così alimenta la fede nel suo Popolo. In questo momento il mio animo si allarga ed abbraccia tutta la Chiesa sparsa nel mondo; e rendo grazie a Dio per le «notizie» che in questi anni del ministero petrino ho potuto ricevere circa la fede nel Signore Gesù Cristo, e della carità che circola realmente nel Corpo della Chiesa e lo fa vivere nell’amore, e della speranza che ci apre e ci orienta verso la vita in pienezza, verso la patria del Cielo.

Sento di portare tutti nella preghiera, in un presente che è quello di Dio, dove raccolgo ogni incontro, ogni viaggio, ogni visita pastorale. Tutto e tutti raccolgo nella preghiera per affidarli al Signore: perché abbiamo piena conoscenza della sua volontà, con ogni sapienza e intelligenza spirituale, e perché possiamo comportarci in maniera degna di Lui, del suo amore, portando frutto in ogni opera buona (cfr Col 1,9-10).

In questo momento, c’è in me una grande fiducia, perché so, sappiamo tutti noi, che la Parola di verità del Vangelo è la forza della Chiesa, è la sua vita. Il Vangelo purifica e rinnova, porta frutto, dovunque la comunità dei credenti lo ascolta e accoglie la grazia di Dio nella verità e nella carità. Questa è la mia fiducia, questa è la mia gioia.

Quando, il 19 aprile di quasi otto anni fa, ho accettato di assumere il ministero petrino, ho avuto la ferma certezza che mi ha sempre accompagnato: questa certezza della vita della Chiesa dalla Parola di Dio. In quel momento, come ho già espresso più volte, le parole che sono risuonate nel mio cuore sono state: Signore, perché mi chiedi questo e che cosa mi chiedi? E’ un peso grande quello che mi poni sulle spalle, ma se Tu me lo chiedi, sulla tua parola getterò le reti, sicuro che Tu mi guiderai, anche con tutte le mie debolezze. E otto anni dopo posso dire che il Signore mi ha guidato, mi è stato vicino, ho potuto percepire quotidianamente la sua presenza. E’ stato un tratto di cammino della Chiesa che ha avuto momenti di gioia e di luce, ma anche momenti non facili; mi sono sentito come san Pietro con gli Apostoli nella barca sul lago di Galilea: il Signore ci ha donato tanti giorni di sole e di brezza leggera, giorni in cui la pesca è stata abbondante; vi sono stati anche momenti in cui le acque erano agitate ed il vento contrario, come in tutta la storia della Chiesa, e il Signore sembrava dormire. Ma ho sempre saputo che in quella barca c’è il Signore e ho sempre saputo che la barca della Chiesa non è mia, non è nostra, ma è sua. E il Signore non la lascia affondare; è Lui che la conduce, certamente anche attraverso gli uomini che ha scelto, perché così ha voluto. Questa è stata ed è una certezza, che nulla può offuscare. Ed è per questo che oggi il mio cuore è colmo di ringraziamento a Dio perché non ha fatto mai mancare a tutta la Chiesa e anche a me la sua consolazione, la sua luce, il suo amore.

Siamo nell’Anno della fede, che ho voluto per rafforzare proprio la nostra fede in Dio in un contesto che sembra metterlo sempre più in secondo piano. Vorrei invitare tutti a rinnovare la ferma fiducia nel Signore, ad affidarci come bambini nelle braccia di Dio, certi che quelle braccia ci sostengono sempre e sono ciò che ci permette di camminare ogni giorno, anche nella fatica. Vorrei che ognuno si sentisse amato da quel Dio che ha donato il suo Figlio per noi e che ci ha mostrato il suo amore senza confini. Vorrei che ognuno sentisse la gioia di essere cristiano. In una bella preghiera da recitarsi quotidianamente al mattino si dice: «Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano…». Sì, siamo contenti per il dono della fede; è il bene più prezioso, che nessuno ci può togliere! Ringraziamo il Signore di questo ogni giorno, con la preghiera e con una vita cristiana coerente. Dio ci ama, ma attende che anche noi lo amiamo!

Ma non è solamente Dio che voglio ringraziare in questo momento. Un Papa non è solo nella guida della barca di Pietro, anche se è la sua prima responsabilità. Io non mi sono mai sentito solo nel portare la gioia e il peso del ministero petrino; il Signore mi ha messo accanto tante persone che, con generosità e amore a Dio e alla Chiesa, mi hanno aiutato e mi sono state vicine. Anzitutto voi, cari Fratelli Cardinali: la vostra saggezza, i vostri consigli, la vostra amicizia sono stati per me preziosi; i miei Collaboratori, ad iniziare dal mio Segretario di Stato che mi ha accompagnato con fedeltà in questi anni; la Segreteria di Stato e l’intera Curia Romana, come pure tutti coloro che, nei vari settori, prestano il loro servizio alla Santa Sede: sono tanti volti che non emergono, rimangono nell’ombra, ma proprio nel silenzio, nella dedizione quotidiana, con spirito di fede e umiltà sono stati per me un sostegno sicuro e affidabile. Un pensiero speciale alla Chiesa di Roma, la mia Diocesi! Non posso dimenticare i Fratelli nell’Episcopato e nel Presbiterato, le persone consacrate e l’intero Popolo di Dio: nelle visite pastorali, negli incontri, nelle udienze, nei viaggi, ho sempre percepito grande attenzione e profondo affetto; ma anch’io ho voluto bene a tutti e a ciascuno, senza distinzioni, con quella carità pastorale che è il cuore di ogni Pastore, soprattutto del Vescovo di Roma, del Successore dell’Apostolo Pietro. Ogni giorno ho portato ciascuno di voi nella preghiera, con il cuore di padre.

Vorrei che il mio saluto e il mio ringraziamento giungesse poi a tutti: il cuore di un Papa si allarga al mondo intero. E vorrei esprimere la mia gratitudine al Corpo diplomatico presso la Santa Sede, che rende presente la grande famiglia delle Nazioni. Qui penso anche a tutti coloro che lavorano per una buona comunicazione e che ringrazio per il loro importante servizio.

A questo punto vorrei ringraziare di vero cuore anche tutte le numerose persone in tutto il mondo, che nelle ultime settimane mi hanno inviato segni commoventi di attenzione, di amicizia e di preghiera. Sì, il Papa non è mai solo, ora lo sperimento ancora una volta in un modo così grande che tocca il cuore. Il Papa appartiene a tutti e tantissime persone si sentono molto vicine a lui. E’ vero che ricevo lettere dai grandi del mondo – dai Capi di Stato, dai Capi religiosi, dai rappresentanti del mondo della cultura eccetera. Ma ricevo anche moltissime lettere da persone semplici che mi scrivono semplicemente dal loro cuore e mi fanno sentire il loro affetto, che nasce dall’essere insieme con Cristo Gesù, nella Chiesa. Queste persone non mi scrivono come si scrive ad esempio ad un principe o ad un grande che non si conosce. Mi scrivono come fratelli e sorelle o come figli e figlie, con il senso di un legame familiare molto affettuoso. Qui si può toccare con mano che cosa sia Chiesa – non un’organizzazione, un’associazione per fini religiosi o umanitari, ma un corpo vivo, una comunione di fratelli e sorelle nel Corpo di Gesù Cristo, che ci unisce tutti. Sperimentare la Chiesa in questo modo e poter quasi toccare con le mani la forza della sua verità e del suo amore, è motivo di gioia, in un tempo in cui tanti parlano del suo declino. Ma vediamo come la Chiesa è viva oggi!

In questi ultimi mesi, ho sentito che le mie forze erano diminuite, e ho chiesto a Dio con insistenza, nella preghiera, di illuminarmi con la sua luce per farmi prendere la decisione più giusta non per il mio bene, ma per il bene della Chiesa. Ho fatto questo passo nella piena consapevolezza della sua gravità e anche novità, ma con una profonda serenità d’animo. Amare la Chiesa significa anche avere il coraggio di fare scelte difficili, sofferte, avendo sempre davanti il bene della Chiesa e non se stessi.

Qui permettetemi di tornare ancora una volta al 19 aprile 2005. La gravità della decisione è stata proprio anche nel fatto che da quel momento in poi ero impegnato sempre e per sempre dal Signore. Sempre – chi assume il ministero petrino non ha più alcuna privacy. Appartiene sempre e totalmente a tutti, a tutta la Chiesa. Alla sua vita viene, per così dire, totalmente tolta la dimensione privata. Ho potuto sperimentare, e lo sperimento precisamente ora, che uno riceve la vita proprio quando la dona. Prima ho detto che molte persone che amano il Signore amano anche il Successore di san Pietro e sono affezionate a lui; che il Papa ha veramente fratelli e sorelle, figli e figlie in tutto il mondo, e che si sente al sicuro nell’abbraccio della vostra comunione; perché non appartiene più a se stesso, appartiene a tutti e tutti appartengono a lui.

Il “sempre” è anche un “per sempre” - non c’è più un ritornare nel privato. La mia decisione di rinunciare all’esercizio attivo del ministero, non revoca questo. Non ritorno alla vita privata, a una vita di viaggi, incontri, ricevimenti, conferenze eccetera. Non abbandono la croce, ma resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso. Non porto più la potestà dell’officio per il governo della Chiesa, ma nel servizio della preghiera resto, per così dire, nel recinto di san Pietro. San Benedetto, il cui nome porto da Papa, mi sarà di grande esempio in questo. Egli ci ha mostrato la via per una vita, che, attiva o passiva, appartiene totalmente all’opera di Dio.

Ringrazio tutti e ciascuno anche per il rispetto e la comprensione con cui avete accolto questa decisione così importante. Io continuerò ad accompagnare il cammino della Chiesa con la preghiera e la riflessione, con quella dedizione al Signore e alla sua Sposa che ho cercato di vivere fino ad ora ogni giorno e che vorrei vivere sempre. Vi chiedo di ricordarmi davanti a Dio, e soprattutto di pregare per i Cardinali, chiamati ad un compito così rilevante, e per il nuovo Successore dell’Apostolo Pietro: il Signore lo accompagni con la luce e la forza del suo Spirito.

Invochiamo la materna intercessione della Vergine Maria Madre di Dio e della Chiesa perché accompagni ciascuno di noi e l’intera comunità ecclesiale; a Lei ci affidiamo, con profonda fiducia.

Cari amici! Dio guida la sua Chiesa, la sorregge sempre anche e soprattutto nei momenti difficili. Non perdiamo mai questa visione di fede, che è l’unica vera visione del cammino della Chiesa e del mondo. Nel nostro cuore, nel cuore di ciascuno di voi, ci sia sempre la gioiosa certezza che il Signore ci è accanto, non ci abbandona, ci è vicino e ci avvolge con il suo amore. Grazie!

15 febbraio 2013

Quaresima 2013: IL DESERTO E LE TENTAZIONI

Per la comunità cristiana l’anno liturgico è il “luogo umano-spirituale” dentro il quale viviamo la realtà di un incontro, di una conoscenza, di una accoglienza più vera della persona di Gesù e ciascun tempo dell’anno sottolinea qualche dimensione particolare di questa realtà, perché possiamo approfondire sempre più il nostro cammino di discepoli.
Queste mie brevi parole vorrebbero solo mostrare come ciò che celebriamo non è qualcosa di “lontano” dall’esperienza dei credenti, ma coinvolge profondamente la loro vita.
La Quaresima si apre con due immagini ormai diventate “consuete” per noi che rischiamo quindi l’abitudine: l’immagine del deserto, l’immagine delle tentazioni.
Vorrei sostare un poco con voi al riguardo con qualche richiamo spirituale, che possa poi illuminare anche le proposte che ci saranno fatte in questo periodo.
Alla luce delle Scritture Sante l’immagine del deserto è molto ricca e arricchente. 
Dio ha condotto Israele nel deserto per provare “ciò che aveva nel cuore” ( Deut.8,2).
La tradizione profetica, quando doveva richiamare anche fortemente il popolo a riscoprire il “cuore” della sua fede parlava di un “ritorno al deserto” luogo originario dell’esperienza del Dio vivente. All’inizio del suo ministero Gesù vive la medesima esperienza per provare ciò che portava nel cuore, per rivelare il suo “cuore di figlio”.
Ugualmente anche noi, nell’itinerario quaresimale, sacramento dei suoi quaranta giorni nel deserto, siamo condotti nel deserto per “provare/discernere” ciò che abbiamo nel cuore. Ecco la finalità di questo tempo liturgico: “provare il cuore” per discernere cosa in noi è lontano da Dio e lasciarlo “riconciliare” con Lui, “ritrovare” la realtà di Dio e Dio come realtà.
Il richiamo poi alle tentazioni ci aiuta a dare un “volto” alle nostre prove, dei nomi, delle concretezze, perché nelle tentazioni di Gesù viene descritta la radice di ogni prova, all’interno delle relazioni umane fondamentali. 
La prima tentazione è legata al pane. Essa tocca l’ uomo nel suo rapporto con il cibo, con le cose, con i beni, all’interno dei quali la tentazione consiste nel mettere al primo posto questi beni quasi fossero gli unici e l’uomo limitato a questa unica dimensione. Ma, dice Gesù, la vita non si trasmette unicamente attraverso i beni materiali, si trasmette tramite le parole/la Parola.
La seconda tentazione è legata al rapporto con Dio. Il tentatore non propone di negare il rapporto con il Padre, ma chiede di metterlo alla prova, di farlo venire allo scoperto, di dare una garanzia della sua vicinanza. Ma, dice Gesù, il mio rapporto con il Padre non è basato su logiche “di mercato”, piuttosto sull’abbandono filiale in chi è Padre.
La terza tentazione è legata al potere, tocca l’uomo nel suo rapporto con gli altri. 
Il tentatore propone a Gesù un rapporto con gli altri basato sulla sovrapposizione, strettamente legato all’idolatria: l’uomo ha sempre bisogno di un “signore” a cui affidarsi, nel quale riconoscersi (“opera delle mani dell’uomo”). Ma Gesù risponde rimandando al rapporto con Dio come unico Signore: quando l’uomo ha Dio per Signore, l’altro non è mai qualcuno da dominare, ma qualcuno con il quale condividere il mistero della vita!
Le semplici proposte che la comunità ci farà in questo periodo possano aiutarci a rinnovare dal profondo del cuore la nostra vita, nella relazione fondamentale con il Padre e in quelle con noi stessi, le cose, i fratelli e le sorelle con le quali condividiamo il cammino della vita.
Don Marcellino

Calendario da Domenica 17 febbraio 2013


DOMENICA 17 febbraio
«I DOMENICA DI QUARESIMA»
Lettura del profeta Gioele (2,12b-18)
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (9,24-27)
Vangelo secondo Matteo (4,1-11)
«Domenica all’inizio di Quaresima»

ore 15,00      Centro Parrocchiale SB: Incontro genitori e ragazzi del CIC1 (2a elementare).

Lunedì 18 febbraio
RITO DELL’IMPOSIZIONE DELLE CENERI
Preceduto da un momento di spiritualità introduttivo alla Quaresima 
e seguito dalla consegna del Libretto “la preghiera ogni giorno” 
ore 15,00 Chiesa MMC ore 21,00 Chiesa SB e al termine delle Ss. Messe feriali


ore 18,00 Centro Parrocchiale SB - Sala Memoria: Lettura e scambio su un testo della liturgia della Parola della domenica successiva.
ore 21,00 Casa Parrocchiale SB: Lettura continua del libro di Giona.
ore 21,00 Centro Parrocchiale SB: Incontro degli Adolescenti e dei 18/19nni.

Martedì 19 febbraio
ore 15,30 Cappellina Oratorio MMC: Lettura continua del Vangelo di Marco.
ore 21,00 su Telenova/Radio Marconi: Via Crucis col Cardinale trasmessa dal Duomo (a MMC anche nei gruppi di ascolto nelle case).

Mercoledì 20 febbraio
ore 15,00 Centro Parrocchiale SB: Catechesi della TERZA ETÀ.
ore 18,15 Oratorio MMC: Incontro dei Pre-Adolescenti (1a,  2a e 3a media).

Giovedì 21 febbraio
ore 19,15 Centro Parrocchiale SB: Catechesi degli Adulti «La tua fede ti ha salvato: La donna emorroissa e la figlia di Giairo» (Mc 5,21-43). Seguirà cena frugale.
ore 21,00 Centro Parrocchiale SB: Catechesi degli Adulti «La tua fede ti ha salvato: La donna emorroissa e la figlia di Giairo» (Mc 5,21-43).
ore 21,00 Parrocchia S.A.M.Z.: Catechesi dei GIOVANI.

Venerdì 22 febbraio «Primo Venerdì di Quaresima»
Ø Oggi è giorno di digiuno e di astinenza dalle carni×
ore 8,00 Nelle due Chiese: Via Crucis per le elementari.
ore 9,00 Chiesa SB: Via Crucis per tutti.
ore 17,00 Chiesa MMC: Via Crucis per tutti.
ore 18,30 Oratorio SB: Incontro dei Pre-Adolescenti (1a  media).
ore 19,15 Oratorio MMC: preghiera-dialogo-cena povera per scout, adolescenti e giovani delle due parrocchie.
ore 20,30 Oratorio SB: Incontro dei Pre-Adolescenti (2a e 3a media).
ore 21,00 Chiesa SB: Meditazione sull’itinerario battesimale nei vangeli delle domeniche di quaresima a cura di don Giuseppe per giovani e adulti.

Sabato e Domenica 23 e 24 febbraio

Ritiro decanale ADOLESCENTI a Novara


Sabato 23 febbraio
ore 9,30 Cappella dell’Oratorio MdC: “Roveto ardente”. Catechesi degli Adulti «La tua fede ti ha salvato: La donna emorroissa e la figlia di Giairo» (Mc 5,21-43).
ore 10,30 Centro Parrocchiale SB: Catechesi dell’Iniziazione Cristiana dei ragazzi del CIC3 (4a elementare).
ore 14,30 Centro Parrocchiale SB: Catechesi dell’Iniziazione Cristiana dei ragazzi del CIC3 (4a elementare).
ore 19,00 Chiesa SB: Preghiera del Vespero per i GIOVANI.

DOMENICA 24 febbraio
«II DOMENICA DI QUARESIMA»
Lettura del libro del Deuteronomio (6,4a;11,18-28)
Lettera di san Paolo apostolo ai Galati (6,1-10)
Vangelo secondo Giovanni (4,5-42)
«Domenica della Samaritana”

ore 15,00 Centro Parrocchiale SB: Incontro genitori e ragazzi del CIC2 (3a elementare).
ore 16,30 Centro Parrocchiale SB: Incontro del Gruppo Famiglie sul tema: «Isacco e Rebecca - La famiglia di Giacobbe».

Lunedì 25 febbraio
ore 15,00 Sala Molaschi MMC: Incontro della TERZA ETÀ con Catechesi.
ore 18,00 Centro Parrocchiale SB - Sala Memoria: Lettura e scambio su un testo della liturgia della Parola della domenica successiva.
ore 21,00 Casa Parrocchiale SB: Lettura continua del libro di Giona.
ore 21,00 Centro Parrocchiale SB: Incontro dei 18/19nni.

Martedì 26 febbraio
ore 15,30 Cappellina Oratorio MMC: Lettura continua del Vangelo di Marco.
ore 21,00 su Telenova/Radio Marconi: Via Crucis col Cardinale trasmessa dal Duomo (a MMC anche nei gruppi di ascolto nelle case).

Mercoledì 27 febbraio
ore 15,00 Centro Parrocchiale SB: Festa dei Compleanni della TERZA ETÀ.
ore 17,00 Oratorio MMC: Incontro degli Adolescenti.
ore 18,15 Oratorio MMC: Incontro dei Pre-Adolescenti (1a,  2a e 3a media).

Venerdì 1 marzo
ore 8,00 Nelle due Chiese: Via Crucis per le elementari.
ore 9,00 Chiesa SB: Via Crucis per tutti.
ore 17,00 Chiesa MMC: Via Crucis per tutti.
ore 19,15 Oratorio MMC: preghiera-dialogo-cena povera per scout, adolescenti e giovani delle due parrocchie.
dalle 19,30 nelle due chiese: meditazione silenziosa e digi-
alle 21,00 uno per gli adulti e possibilità di celebrare il sacramento della Riconciliazione.

Sabato 2 marzo
ore 19,00 Chiesa SB: Preghiera del Vespero per i GIOVANI.

ore 21,00 Salone Teatro San Barnaba GLI SPOSI PROMESSI Compagnia I Menestrelli

dalle ore 16,00 in poi presso la Parrocchia S.A.M.Z.  
Festa della Fede per tutti i Pre-Adolescenti del Decanato 


Sabato e Domenica al Centro Parrocchiale San Barnaba
“CANA” 

Un week end di riscoperta del Sacramento del Matrimonio a cura della Missione Belem.
Per iscrizioni telefonare direttamente a: CILIA Antonio: 338/3839677


DOMENICA 3 marzo
«III DOMENICA DI QUARESIMA»
Lettura del libro del Deuteronomio (6,4a;18,9-22)
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani (3,21-26)
Vangelo secondo Giovanni (8,31-59)
«Domenica di Abramo”

ore 15,00 Salone Teatro MMC: Incontro genitori e ragazzi del CIC3 (4a elementare).
  
RITIRO PER GLI ADULTI
della comunità pastorale (intera giornata). Sarà indicato luogo e modalità di iscrizione.